Il “Legionario”, artista MMA di Bellator, in occasione dell’uscita della sua autobiografia, ci ha parlato dei suoi tattoo e del suo impegno contro il bullismo.

Benvenuto Alessio, quando nasce in te la passione verso la tattoo art?
Beh, è coincisa con il mio desiderio per i viaggi. Intendo dire: è venuta alla luce quando sono andato in giro per il mondo alla ricerca dei miei codici personali…

Alessio Sakara, ph by Lucas Noonan

Cosa intendi esattamente per “codici personali”?
Sai, in passato ho vissuto a lungo in Brasile per apprendere il brazilian jiu jitsu. Attualmente mi capita di recarmi spesso negli Stati Uniti per via dei miei impegni sportivi con Bellator MMA (un’organizzazione di arti marziali miste con sede a Santa Monica, California. NDR) mentre il mio interesse verso inchiostro e tatuaggi esiste fin da quando sono cresciuto per le strade di Pomezia.

Bene, tutto questo viaggiare mi ha fatto conoscere quei “codici” che porto impressi sulla mia pelle.

Anche perché io, i tattoo, riesco a chiamarli solo in questo modo. Non sono delle semplici decorazioni, ma dei codici al 100%!

Alessio Sakara, ph by Lucas Noonan

Tra le pagine della tua recente autobiografia “Ogni Giorno In Battaglia”, uscita per ROI Edizioni, parli anche di codici/tatuaggi? Dei tuoi tatuaggi, per essere precisi…
Sì, ne parlo citando un momento fondamentale della mia vita. Ovvero quando nel 2000 ero appena arrivato in Brasile e, in quel preciso momento, uscì nei cinema di tutto il mondo il film “Il Gladiatore” con protagonista Russell Crowe. Visto che io venivo dall’Italia tutti mi chiamavano “Legionarius” e così ho preso la palla al balzo! (sorride) Quello stesso anno mi è venuta anche la passione per la letteratura e per i romanzi storici in particolare. Così ho dedicato tutto il mio corpo a Roma: all’antico impero romano e alla sua epopea.

Alessio Sakara, ph by Lucas Noonan

Figura storica latina prediletta?
Giulio Cesare: potrei forse citarne un…

… Continue Reading at: www.tattoolife.com [source]